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LA CASA ‘AMARILLO’

LA CASA ‘AMARILLO’

Si consuma a Mazara del Vallo un altro brutale omicidio. Giancarlo Prati, noto attore romano e Luca Coppola, celebre regista milanese, hanno perso la vita a seguito di colpi d’arma da fuoco e bastonate. Il Tenente dei Carabinieri: “Non abbiamo mai smesso di indagare su questo duplice omicidio siamo sempre stati convinti della responsabilità di Ferrara e del tunisino, adesso abbiamo anche le prove”. Era il 21 luglio 1988 quando un ufficiale della Capitaneria di porto di Mazara del Vallo, alle ore 08.00 telefonò ai Carabinieri riferendo la notizia di reato: in località Contrada Capo Feto, a poche centinaia di metri dal metanodotto (che porta in Sicilia il gas algerino), giacevano due corpi attinti da diversi colpi d’arma da fuoco. Quando i Carabinieri giunsero sul posto, si trovarono di fronte ai corpi senza vita di due uomini deceduti quasi sicuramente perché fatti segno da diversi colpi d’arma da fuoco dopo essere stati massacrati probabilmente con un bastone. Gli stessi giacevano ad una quarantina di metri circa dall’arenile. Non lontano dai cadaveri vi era una Fiat Panda di colore verde (con sportelli chiusi, finestrini aperti) targata Roma – quasi sicuramente di pertinenza degli stessi. Sul posto, nel corso del sopralluogo non furono rinvenuti bossoli e questo importante indizio fece comprendere subito che i killer avevano fatto fuoco sulle ignare vittime per ben otto volte utilizzando più revolver – successivamente si stabilirà che il primo a cadere sotto i colpi degli assassini fu Giancarlo Prati, sul quale fecero fuoco due volte e Luca Coppola il quale, nel disperato tentativo di fuggire, venne ucciso con sei colpi di pistola. Ma come mai...