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BIOMETRIA  – SICUREZZA NEGLI ACCESSI

BIOMETRIA – SICUREZZA NEGLI ACCESSI

L’identificazione di un individuo può essere verificata sulla base di  caratteristiche personali. La persona che desidera accedere ad un sistema informatico o un portale di accesso a strutture private o aereoportuali è tenuta a presentare una forma di identificazione. Attualmente, molti sistemi di identificazione biometrica si basano sulla morfologia delle sole impronte digitali. Questa limitazione può causare intrusione nei sistemi o rifiuti di accesso, il tutto può essere risolto integrando altri caratteri personali e individuali. La procedura dovrebbe contemplare la scansione di una carta a banda magnetica con relativo microchip contenente un codice segreto, scansione della propria impronta digitale (scelta tra le dieci dita), temperatura, reticolo venoso, iride, orecchio, voce e caratteristiche del viso. La possibilità di utilizzare una o tutte le caratteristiche catturate attraverso una fotocamera con il piano di lettura capacitivo in modo che le informazioni vengono confrontate con quelle del database. Articolo a cura di Luigi Bisogno Fotografia a cura di Eleana...
Impronte digitali false

Impronte digitali false

È un’impronta digitale artificiale fatta di silicone, gomma, gel o pellicola e su carta che viene utilizzata per ingannare i comuni lettori biometrici. Attualmente il furto di identità è in continuo aumento e gli scopi sono di natura illegale, ed oltre alle generalità possono essere clonate anche le nostre impronte digitali. In passato la sicurezza negli accessi raccontata nei film era da fantascienza, spalancare gli occhi e guardare nella telecamera per accedere in un’area riservata, apporre un dito o il palmo della mano contro un lettore ottico per accedere ad aree protette. Oggi, naturalmente, il riconoscimento dell’iride, i lettori di impronte digitali e altri sistemi biometrici stanno diventando sempre più comuni. Basti pensare alla maggior parte dei moderni smartphone, hanno un lettore di impronte digitali che consente di sbloccare il telefono senza dover ricordare una password o un numero. La maggior parte dei sensori biometrici in commercio sono vulnerabili, perché i tradizionali scanner di impronte digitali rilevano un’immagine bidimensionale, ovvero la superficie dell’impronta, non riconoscendo l’immagine falsa, con il risultato di rendere inutile i controlli, annullando il livello di sicurezza, basti pensare agli ingressi fraudolenti negli accessi civili, agli accertamenti di Polizia presso gli scali di frontiera aerea e marittima. La tecnologia attuale ha sviluppato software per la registrazione delle immagini delle dita in 3D che accerti la natura reale dell’impronta, il sensore incorpora il rilevamento delle dita sia LIVE che FAKE utilizzando una combinazione delle tecnologie che non solo legge le impronte digitali ma può rilevarne la “vivacità” sulla base di un’analisi algoritmica delle caratteristiche micro e macro, delle ghiandole eccrine e del flusso sanguigno dei capillari sotto...