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La menzogna: come riconoscerla in ambito sociale, relazionale e professionale

La menzogna è un comportamento naturale, universale, nato con l’uomo ma individuabile senza nessuna forzatura, anche in talune specie animali che sembrerebbe utilizzino la finzione al fine garantirsi la loro stessa sopravvivenza. 
E’ una modalità comunicativa che, volutamente e consapevolmente, modificando, alterando o costruendo una realtà altra, tende ad ingannare il soggetto/i verso cui è direzionata.
La menzogna ci è familiare ed è presente fin dagli albori della storia scritta e non.Religiosi, filosofi, letterati, artisti, hanno sempre evidenziato come l´abitudine a dire la verità, non sia certamente tra le virtù dell’essere umano che, addirittura, imparerebbe a mentire già nella primissima infanzia. 
Si può ingannare l’altro non solo attraverso la comunicazione di una falsità, ma anche mantenendo l’interlocutore nell’ ignoranza, omettendo pertanto di fornire date informazioni o fornendo informazioni parziali/secondarie, mascherando la realtà, in modo che l’altro si faccia un’idea erronea della situazione.
Per i sostenitori delle teorie evoluzionistiche, la menzogna è una contraffazione della realtà finalizzata alla stessa sopravvivenza della specie. L’uomo cioè, realizzerebbe volutamente una alterazione strategica della realtà, attivando apposite aree cerebrali. Dinanzi ad una situazione valutata come pericolosa, scomoda o laddove si ravvisi semplicemente una convenienza, l’alterazione della realtà viene rapidamente elaborata al fine di dare una risposta celere al proprio interlocutore.
Ma cosa è la menzogna? Come si manifesta ? E’ possibile riconoscere l’inganno e gli individui che mentono ? Quali sono le motivazioni reali per cui si mente ed è possibile che la menzogna possa avere una funzione sociale? Ed ancora, quali conseguenze può produrre la menzogna, la mitomania o altre forme di contraffazioni della realtà a livello sociale e giuridico?
Tutto questo in un seminario realizzato dall’ Osservatorio Giuridico Italiano in partnerariato con l’Istituto IFen, scuola di matrice Reichiana.Un incontro dal taglio essenzialmente esperienziale e pratico che non sacrificherà però gli aspetti didattici di natura squisitamente scientifica. Ai discenti, saranno illustrate non solo quali e quanti tipi di menzogna esistono, ma anche quali sono le tecniche volte a decodificarle ed impedire un eventuale inganno. Attraverso simulazioni, esperienze pratiche,proiezioni di filmati,test individuali e di gruppo, si cercherà anche di far comprendere, come dietro una menzogna, possa celarsi ben oltre che la mera volontà di ingannare per un vantaggio personale.Dietro l’elaborazione di una realtà difforme ai reali accadimenti, possono nascondersi problematiche diverse, emozioni sommerse come paura o rabbia. L’individuazione di tali probabili matrici nascoste dietro una menzogna, rappresenterebbe un sicuro vantaggio,utile per relazionarsi meglio in tutti quei rapporti interpersonali ove tali distorte e comuni forme comunicative siano presenti. 
Fra i relatori il Dott. Antonio Girardi, Dirigente medico dell’ASL NA 1, psicoterapeuta, agopuntore, omeopata e Presidente della Scuola IFEN di Napoli; l’Avv.Tiziana Barrella, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Giuridico Italiano ed esperta in linguaggio del corpo; il Dott. Francesco di Fant, scrittore ed esperto in comunicazione non verbale; l’Avv. Gianluca Tretola, Responsabile Rel. Esterne dell’Osservatorio Giuridico Italiano SMCV.