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Il luminol

Il luminol

IL LUMINOL, LA SCIENZA AL SERVIZIO DELLA GIUSTIZIA PER L’ACQUISIZIONE DELLE PROVE Dagli insetti e molluschi alla scena del crimine, il passo non è così breve, ma è pur vero, che la nascita di uno dei più affascinanti derivati chimici  che rileva tracce biologiche presenti in un ambiente, nasce proprio da un’ispirazione fornita dalla natura. Il Luminol, così meglio noto, consente di accertare la presenza di eventuali tracce ematiche in un luogo, seppure opportunamente rimosse attraverso detergenti comuni, attraverso la luminescenza emessa. Nella nuova era tecnologica molti ambiti di ricerca sono stati rivoluzionati grazie al cambiamento  e al progresso; accanto alla ricerca delle prove in senso tradizionale, ed effettuata  con gli ordinari strumenti, si sono affiancate numerose tecniche utili al fine di poter recuperare quelle tracce biologiche che altrimenti andrebbero disperse poiché non visibili ad occhio nudo.  Su una scena del crimine, Polizia Scientifica e R.I.S. hanno usufruito sapientemente delle nuove risorse, proprio al fine  di pervenire alla risoluzione dei casi nei tempi più stretti possibili. La scienza molte volte  ha offerto il proprio supporto alle investigazioni, pensiamo ad esempio a quanti importanti risultati sono stati raggiunti attraverso test, oramai noti, come quello del DNA,  effettuato per la prima volta in Italia nel 1987 per il delitto Mosconi e che ha fornito un importante supporto in molti casi di crimini efferati. Nonostante però i grandi traguardi raggiunti dalle scienze moderne,  sembrerebbe che nel Bel Paese, nonostante le eccelse menti, ci sia una minore predisposizione all’utilizzazione delle innovazioni scientifiche e delle potenziali risorse che esse possono quindi rappresentare. In Francia infatti, ad esempio, rispetto all’Italia, il  test del DNA veniva...
La stanza n. 29

La stanza n. 29

L’8 novembre 2004, alle ore 15.40, Maria Cristina muore ufficialmente per arresto cardiaco all’interno dell’ospedale di Lecco –  ma questa sembra essere solo l’ennesima morte apparentemente inspiegabile. L’8 novembre 2004, al pronto soccorso dell’ospedale di Lecco arriva una donna anziana di 99 anni, Maria Cristina, con serie difficoltà respiratorie e bronchite. Le infermiere che la assistono, subito la preparano alla degenza e iniziano la classica procedura per stabilizzarle il respiro, applicandole una maschera per l’ossigeno. Alle ore 14:00, all’interno del reparto, c’è il cambio turno e Maria Cristina viene affidata alle cure di Sonya Caleffi. Nella stanza numero 29 è ricoverata l’anziana donna e la Caleffi, presa visione della terapia da somministrarle, sistema la soluzione da iniettarle su un carrello, unitamente a delle siringhe e ad una bombola d’ossigeno e si dirige da lei nella stanza – una di quelle siringhe, lunga 40 centimetri e con un diametro di 3,  sarà fatale per Maria Cristina. E’ una procedura semplice e veloce : Sonya deve staccare la pompa della flebo, tenere aperto il foro d’ingresso dell’ago già penetrato in vena e iniettare il medicinale – subito dopo, riattaccare la flebo. Ma qualcosa in quella pratica non va a buon fine –  c’è un versamento di sangue nella siringa della paziente. I parenti della signora vengono d’urgenza fatti accomodare all’esterno- Sonya stacca la siringa dell’antibiotico, ne prende una da 10cl, la riempie d’aria e pratica, in maniera rapida e ravvicinata, cinque iniezioni d’aria. Dopo soli cinque minuti, i parenti della donna videro la porta della stanza aprirsi di nuovo –  Sonya ha le mani e il camice imbrattato di sangue.   ...
Omicidi rituali e luoghi simbolici : perché conoscere i simboli o luoghi pregni di significato

Omicidi rituali e luoghi simbolici : perché conoscere i simboli o luoghi pregni di significato

Qualora ci si trovasse innanzi ad una scena del crimine, potrebbe accadere di imbattersi in un luogo con peculiari caratteristiche morfologiche o con un trascorso storico particolarmente significativo oppure, ancorchè potrebbe accadere, di repertare degli oggetti che, in apparenza sembrano non assumere un grande rilievo per gli osservatori, ma che invece, a ben guardare, rappresentano preziosi elementi onde meglio comprendere autore e movente di un dato atto. Luoghi di potere o luoghi ritualistici In tutto il globo terrestre esistono punti estremamente particolari, zone più o meno cariche di energia e che, secondo alcuni, sono luoghi ottimali per erigere monumenti, santuari, templi, dolmen ed altre strutture rappresentative (Stonehenge; Avebury; Carnac ecc) ,destinate a canalizzare e sfruttare al massimo le benefiche radiazioni terrestri. L’uomo dell’antichità parlava di “genius loci”, il genio del luogo, per indicare l’essenza, la forza e la carica di un dato luogo. Le energie del luogo, venivano considerate percepibili al punto tale da indurre gli individui a considerare il luogo stesso ed i suoi elementi naturali più rappresentativi, una vera e propria forma di divinità o un qualcosa da adorare onde poter ricevere in cambio, benefici risultati. Ma Il “genius loci” non necessariamente possiede esclusivamente aspetti benevoli, in alcuni luoghi infatti, le energie congeste e malevole o le particolari conformazioni strutturali del territorio, possono divenire uno scenario perfetto per compiere rituali, adorazioni o sacrifici (non intesi in senso biblico). Ecco quindi che grotte naturali, boschetti, alture corredate di semplici altari o circoscritte con pietre ed altri oggetti, chiese sconsacrate ed altro, possono divenire luoghi perfetti per realizzare un omicidio rituale. Ma cosa sono i delitti rituali? L’omicidio rituale...
La prevenzione dello stalking attraverso l’osservazione dei comportamenti di un autore. Rudimenti sul linguaggio del corpo.

La prevenzione dello stalking attraverso l’osservazione dei comportamenti di un autore. Rudimenti sul linguaggio del corpo.

La prevenzione dello stalking attraverso l’osservazione dei comportamenti di un autore. Rudimenti sul linguaggio del corpo. Tratto dal Testo il Femminicidio- Edizioni Dike di Levita,Garofano,Conz . Autrice Avv. Tiziana Barrella Non potendo in tal sede, affrontare una soddisfacente disquisizione su come la fiscità di un individuo,oggetto di antichissimi studi, e su come la comunicazione non verbale possa esserci di aiuto nell’individuare la personalità di un soggetto,appare opportuno però,effettuare delle brevi considerazioni che possano perpettere di osservare come molti comportamenti aggressivi abbiano un loro codice silenzioso e simbolico molto interessante. Se ricalchiamo le orme della storia si ricorderà certamente che una gestualità simbolica è sempre esistita fin dai tempi più remoti ed il più delle volte,essa si manifestava in forme davvero violente e discutibilmente creative.Molti tipi di punizioni corporee e alcuni tipi di torture,venivano inflitte al fine di punire e rappresentare un valido deterrente per chi si macchiava di determinati crimini.La spettacolarizzazione delle azioni lesive era più che frequente e la creatività rispetto al metodo utilizzato,aveva la funzione non solo di reggere le masse fungendo da deterrente,ma anche di veicolare il messaggio sotteso in modo efficace.Pensiamo ad esempio alla legge del taglione che come strumento punitivo per chi si macchiava di furto,prevedeva il taglio dell’arto e cosi‘ via. Nelle più sanguinose battaglie di tutti i tempi si è sempre ricorso a barbare modalità di deturpazione dei corpi dei nemici,pensiamo ad esempio all’impalatura o a tutti i terribili metodi per estorcere la verità.Scopo di quelle simboliche modalità di lesione dei corpi, era certamente quello di imprimere, in modo pressocchè indelebile nelle menti di eventuali sovversori,ciò che sarebbe potuto loro accadere qualora...
Femminicidio

Femminicidio

  Lo stalking come fenomeno che si manifesta prevalentemente all’interno di una relazione affettiva e familiare- Tratto dal testo- Il Femminicidio – di Garofano, Levita ,Conz -Autrice Avv. Tiziana Barrella Lo stalking è un fenomeno che matura prevalentemente all’interno di relazioni affettive instaurate ed in contesti familiari.Molti studi hanno riscontrato che le percentuali più alte di diffusione di questo fenomeno avviene non ad opera di estranei, ma è frequentissimo, con percentuali molto incidenti in contesti relazionali consolidati o in contesti familiari. Secondo i dati statistici, e secondo del resto quanto emerge dalla disamina del secondo comma dell’art 612 bis, prevedente un aumento di pena se il fatto è commesso da un congiunto o da persona con la quale si abbia un legame affettivo, paradossalmente, è proprio nei contesti ove dovrebbe esserci un maggior senso di rassicurazione e affidamento che si sviluppa e cresce il fenomeno. Il legislatore infatti con tale previsione, ha storicamente cristallizzato un‘ importante presa di coscienza. Ha infatti dato una risposta a quanto emerso da un contesto sociale che vede sempre più in bilico gli equilibri che sin d’ora avevano sorretto il microcosmo della famiglia ed il macrocosmo della società. Le statuizioni normative non sono nient’altro infatti che un’espressione di come la società evolve si sviluppa e nel caso di specie, di come siano mutati gli schemi che sorreggevano i rapporti interpersonali e familiari. Per comprendere però la motivazione profonda del perchè certe dinamiche partano e maturano all’interno di relazioni affettive o che degenerino proprio fra le rassicuranti pareti domestiche, è necessario effettuare una prodromica riflessione. E‘ nella famiglia di origine che inizia a formarsi la...