0823 1848090 osservatoriogiuridicoitaliano@gmail.com

Calenderio Eventi e formazione

– La Menzogna : come riconoscerla in ambito sociale, relazionale, professionale  –Roma 29 novembre 2014 ;  Caserta 10 dicembre 2014 –  Per informazioni e prenotazioni 08231848090 ; 3487056281; ogismcv@gmail.com Programma: Cosa è la menzogna.La menzogna etero ed auto-direzionata. Il rapporto fra  emozioni e sentimenti, dissimulazione e menzogna. Il cervello ed il movente  della menzogna. Il riconoscimento dell’inganno attraverso la lettura del corpo e della gestualità. La comunicazione efficace, l’interpretazione delle parole e del tono di voce. Mitomania, testimonianza menzognera ed aspetti  giuridici.   – Il linguaggio del corpo e la comunicazione non verbale. Aspetti criminologici e psicosomatici- I  workshop  si terranno ad  Albugnano (AT); a Caserta; Catania; Roma; Gorizia in date da confermare. Per informazioni e prenotazioni 08231848090 ; 3487056281; ogismcv@gmail.com Programma: La realizzazione di un profiling e la prevenzione dei reati attraverso la scoperta della personalità del presunto autore e della vittima. Setting relazionale.La gestione delle dinamiche comportamentali. La comunicazione non verbale e l’analisi dei segni del corpo:la decodificazione del fenomeno violento. La fisiognomica,l’analisi psicosomatica del corpo della vittima e dell’autore di violenza e stalking: applicazioni ed esercitazioni pratiche. L’utilizzo del linguaggio del corpo nella realtà istituzionale ed assistenziale. Il riconoscimento di soggetti potenzialmente pericolosi in spazi aperti e tra le folle. L’analisi della menzogna e come riconoscerla. Analisi di casi reali. – Lo Stalking e la Violenza alle donne.  Aspetti giuridici, investigativi e psicologici- Convegno itinerante -ultima tappa dell’anno tenutasi a Bari. I lavori proseguiranno a partire da Gennaio 2015 Programma: Il femminicidio e la violenza sulle donne,cosa sono e  come difendersi. L’assistenza alla vittima, le indagini, la normativa in materia di atti persecutori e violenza alle donne. Il femminicidio: cosa...

Il linguaggio segreto della scrittura. Dal simbolismo alla grafologia

I simboli, il loro significato e la scena del crimine Tutta la storia umana è costellata da evidenti segni dell’esistenza di una forma alternativa di comunicazione, diversa dalla scrittura o dal linguaggio verbale ed universalmente riconoscibile poiché molte volte intuitiva. Il ricorso ad un linguaggio espressivo, sintetico, rappresentativo di scene o forme è antico. La scrittura primordiale era composta da segni che raffiguravano idee, cosi’ come i numeri indicavano convenzionalmente delle quantità. Le stesse forme di scrittura che si svilupparono in Cina e Giappone, sono un’espressione moderna di un’antica esperienza che, parte dal segno grafico, per poi convenzionalmente tradursi in una vera e propria forma di linguaggio. Gli ideogrammi (Dal greco segno del pensiero) sono una serie di caratteri che utilizzano la trasposizione grafica di un oggetto o concetto. I petroglifi preistorici,venivano usati al fine di definire un concetto,un esperienza,o ogni altra cosa che non poteva essere altrimenti trasmessa. Prima ancora del linguaggio scritto o parlato, in tutta la storia umana, si è riscontrata l’esistenza di una enorme quantità di informazioni trasmesse attraverso l’uso di specifici segni pregni di significato simbolico. Alcuni studi hanno dimostrato che tali informazioni, vengono veicolate al nostro cervello che le elabora,pur senza l’ espressa conoscenza tecnica. Il linguaggio dei segni e la forza simbolica in essi racchiusa,verrebbero trasmessi con la stessa forza ed impatto emotivo che abbiamo quando osserviamo un’opera d’arte. Il messaggio sotteso, resterebbe impresso in virtù del coinvolgimento dei nostri sensi. Gli aspetti di uno scambio comunicativo non riguardano il livello puramente semantico del messaggio,secondo la programmazione neuro linguistica, ciascun individuo interpreta la realtà attraverso tre sistemi rappresentazionali: per immagini (Visivo), suoni...

Sex Crime, quando l’amore diventa reato

Dall’Osservatorio Giuridico Italiano e dall’Accademia Italiana di Scienze Forensi, parte la campagna di sensibilizzazione contro ogni tipo di violenza che avrà come momento topico  il Convegno “Sex Crime: quando l’amore diventa reato”. Associazioni sportive e culturali, di volontariato nazionali e locali, case editrici, organismi di carattere nazionale ed internazionale, si sono attivati al fine di puntare i riflettori su un fenomeno dilagante e classificato Sex Crimes. Il 26 febbraio, infatti, la Scuola Specialisti dell’Aeronautica Militare di Caserta ospiterà il progetto ad ampio respiro che vede impegnati giuristi, psicologi, psichiatri, consulenti, giornalisti ed esperti del settore, al fine di confrontarsi su una tematica delicata e di non sempre facile trattazione, ovvero i reati a sfondo sessuale. Essi interessano molteplici aspetti della vita umana, abbracciando non solo fattispecie di tipo squisitamente giuridico, laddove dati comportamenti si concretizzino in una delle ipotesi delittuose previste dal nostro codice penale, ma anche risvolti psichiatrici, psicologici, medici, sociali e massmediatici. Da qui la forte volontà di realizzare un incontro che consenta di analizzare la materia sotto le più differenziate  angolazioni tutte diverse ma, al contempo, necessarie. Il convegno avrà luogo  dalle ore 10:00 alle ore 13.30 e dalle ore 15:30 alle ore 19.00. Fra i partecipanti: il Comandante della Scuola Specialisti dell’Aeronautica Militare Col. Veniero Santoro; il  Prof. Alessandro Meluzzi, psichiatra e criminologo; il Generale Luciano Garofano, già Comandante del Ris Reparto Investigazioni Scientifiche dei CC di Parma e Presidente dell’Accademia Italiana di Scienze Forensi; il Dott. Gian Luigi Edoardo Nuzzi, giornalista e conduttore di Quarto Grado; il Prof. Angelo Zappalà, criminologo clinico e docente  dell’Università Pontificia Salesiana Rebaudengo di Torino; Joseph Briggs, Vice Dirigente...

CORSO decodificatori FACS – Facial Action Coding System

Il volto umano è una preziosissima fonte di informazioni, è il nostro primo biglietto da visita. Espressioni comuni come “faccia da schiaffi, faccia d’angelo, faccia di bronzo” rappresentano la prima forma di giudizio apparentemente priva di cognizione. La decodificazione istintiva attuata, ci aiuta ad effettuare un primo giudizio sul nostro interlocutore ed è quella che, più o meno sapientemente,ci consente di attivare una prima forma di difesa nei confronti di un soggetto sconosciuto. Studi consolidati hanno consentito di affermare che, in qualsiasi parte del mondo ci si trovi,le espressioni del volto e le relative emozioni ad esso collegate,sono assolutamente identiche fra loro,senza distinzione alcuna di etnia, sesso, età.Inoltre,le espressioni,riprodotte nel tempo,generano dei segni tipici sul volto che,cristallizzandosi sullo stesso,potranno essere lette e codificate da un attento osservatore. Le emozioni sono processi complessi, hanno un inizio, una durata ed una fase di attenuazione. Possono avere una causa esterna (il complimento di un amico) e/o interna (il ricordo di un amore sfumato) e comportano modificazioni assolutamente non gestibili dall’essere umano e pertanto,potenzialmente autentiche. Il sistema nervoso autonomo non è sotto il nostro controllo, esso è costituito da due sottosistemi: parasimpatico e simpatico. L’attivazione del sistema “simpatico”, determina reazioni fisiologiche ( arrossire, tremare, sudare, balbettare) che un osservatore sapiente potrà valutare,accanto ad altri elementi,al fine di comprendere gli stati emozionali di un individuo. Tutto ciò,ha un’enorme valenza,non solo nella vita di tutti i giorni,ma anche quando tali tecniche vengono finalizzate professionalmente nella propria attività.Il FACS, consente di aumentare il proprio livello di consapevolezza e spirito di osservazione,offrendo tutti quegli strumenti utili ad individuare le emozioni realmente sperimentate durante un dato accadimento. E’...

Calendario eventi 2014 /2015

dCaserta 27 e 28 giugno 2015 ore 10.00/13.30 -15.00/18.30 seminario: Il linguaggio segreto della scrittura:dal simbolismo alla grafologia Il seminario, in collaborazione con la scuola superiore di perizie,ha realizzato un incontro in formula week end, in cui si affronteranno diverse tematiche. Durante la due giorni, infatti, si affronteranno svariate problematiche: 1. lo studio dei principali simboli ed il loro significato applicativo in ambito criminologico; 2. il significato dei principali segni grafici e la loro interpretazione; 3. l’analisi di alcuni casi di cronaca in cui la ritualistica ed i simboli repertati sulla scena del crimine. Queste importanti tematiche hanno supportato le indagini investigative. Attraverso argomentazioni storiche e squisitamente didattiche, attraverso prove pratiche ed un vero e proprio laboratorio esperienziale, ove potranno i discenti, prender consapevolezza della propria grafia e dei principali significati dei segni grafici, attraverso test sui messaggi inconsci prodotti dai simboli antichi ed attualmente ricorrenti, i partecipanti potranno acquisire le informazioni basilari della grafologia e dello studio del simbolismo. Il seminario avrà un taglio prettamente pratico ed esperienziale senza però nulla togliere ad aspetti più prettamente didattici. Programma: 1. Segno,simbolo e scrittura; 2. la scrittura come forma di comunicazione non verbale; 3. il linguaggio del simbolo,approcci criminologici; 4. la scoperta della personalità attraverso la scrittura:una chiave di lettura; criminologia grafologica; 5. grafia e menzogna. Per informazioni, rivolgersi alla segreteria organizzativa OGI SMCV:0823 184 8090 cell.349 6338326 osservatoriogiuridicoitaliano@gmail.com condividi Share on Facebook Share Share on Google Plus Share Share on LinkedIn...

La menzogna: come riconoscerla in ambito sociale, relazionale e professionale

La menzogna è un comportamento naturale, universale, nato con l’uomo ma individuabile senza nessuna forzatura, anche in talune specie animali che sembrerebbe utilizzino la finzione al fine garantirsi la loro stessa sopravvivenza.  E’ una modalità comunicativa che, volutamente e consapevolmente, modificando, alterando o costruendo una realtà altra, tende ad ingannare il soggetto/i verso cui è direzionata. La menzogna ci è familiare ed è presente fin dagli albori della storia scritta e non.Religiosi, filosofi, letterati, artisti, hanno sempre evidenziato come l´abitudine a dire la verità, non sia certamente tra le virtù dell’essere umano che, addirittura, imparerebbe a mentire già nella primissima infanzia.  Si può ingannare l’altro non solo attraverso la comunicazione di una falsità, ma anche mantenendo l’interlocutore nell’ ignoranza, omettendo pertanto di fornire date informazioni o fornendo informazioni parziali/secondarie, mascherando la realtà, in modo che l’altro si faccia un’idea erronea della situazione. Per i sostenitori delle teorie evoluzionistiche, la menzogna è una contraffazione della realtà finalizzata alla stessa sopravvivenza della specie. L’uomo cioè, realizzerebbe volutamente una alterazione strategica della realtà, attivando apposite aree cerebrali. Dinanzi ad una situazione valutata come pericolosa, scomoda o laddove si ravvisi semplicemente una convenienza, l’alterazione della realtà viene rapidamente elaborata al fine di dare una risposta celere al proprio interlocutore. Ma cosa è la menzogna? Come si manifesta ? E’ possibile riconoscere l’inganno e gli individui che mentono ? Quali sono le motivazioni reali per cui si mente ed è possibile che la menzogna possa avere una funzione sociale? Ed ancora, quali conseguenze può produrre la menzogna, la mitomania o altre forme di contraffazioni della realtà a livello sociale e giuridico? Tutto questo in...