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Calendario eventi 2014 /2015

dCaserta 27 e 28 giugno 2015 ore 10.00/13.30 -15.00/18.30 seminario: Il linguaggio segreto della scrittura:dal simbolismo alla grafologia Il seminario, in collaborazione con la scuola superiore di perizie,ha realizzato un incontro in formula week end, in cui si affronteranno diverse tematiche. Durante la due giorni, infatti, si affronteranno svariate problematiche: 1. lo studio dei principali simboli ed il loro significato applicativo in ambito criminologico; 2. il significato dei principali segni grafici e la loro interpretazione; 3. l’analisi di alcuni casi di cronaca in cui la ritualistica ed i simboli repertati sulla scena del crimine. Queste importanti tematiche hanno supportato le indagini investigative. Attraverso argomentazioni storiche e squisitamente didattiche, attraverso prove pratiche ed un vero e proprio laboratorio esperienziale, ove potranno i discenti, prender consapevolezza della propria grafia e dei principali significati dei segni grafici, attraverso test sui messaggi inconsci prodotti dai simboli antichi ed attualmente ricorrenti, i partecipanti potranno acquisire le informazioni basilari della grafologia e dello studio del simbolismo. Il seminario avrà un taglio prettamente pratico ed esperienziale senza però nulla togliere ad aspetti più prettamente didattici. Programma: 1. Segno,simbolo e scrittura; 2. la scrittura come forma di comunicazione non verbale; 3. il linguaggio del simbolo,approcci criminologici; 4. la scoperta della personalità attraverso la scrittura:una chiave di lettura; criminologia grafologica; 5. grafia e menzogna. Per informazioni, rivolgersi alla segreteria organizzativa OGI SMCV:0823 184 8090 cell.349 6338326 osservatoriogiuridicoitaliano@gmail.com condividi Share on Facebook Share Share on Google Plus Share Share on LinkedIn...

La menzogna: come riconoscerla in ambito sociale, relazionale e professionale

La menzogna è un comportamento naturale, universale, nato con l’uomo ma individuabile senza nessuna forzatura, anche in talune specie animali che sembrerebbe utilizzino la finzione al fine garantirsi la loro stessa sopravvivenza.  E’ una modalità comunicativa che, volutamente e consapevolmente, modificando, alterando o costruendo una realtà altra, tende ad ingannare il soggetto/i verso cui è direzionata. La menzogna ci è familiare ed è presente fin dagli albori della storia scritta e non.Religiosi, filosofi, letterati, artisti, hanno sempre evidenziato come l´abitudine a dire la verità, non sia certamente tra le virtù dell’essere umano che, addirittura, imparerebbe a mentire già nella primissima infanzia.  Si può ingannare l’altro non solo attraverso la comunicazione di una falsità, ma anche mantenendo l’interlocutore nell’ ignoranza, omettendo pertanto di fornire date informazioni o fornendo informazioni parziali/secondarie, mascherando la realtà, in modo che l’altro si faccia un’idea erronea della situazione. Per i sostenitori delle teorie evoluzionistiche, la menzogna è una contraffazione della realtà finalizzata alla stessa sopravvivenza della specie. L’uomo cioè, realizzerebbe volutamente una alterazione strategica della realtà, attivando apposite aree cerebrali. Dinanzi ad una situazione valutata come pericolosa, scomoda o laddove si ravvisi semplicemente una convenienza, l’alterazione della realtà viene rapidamente elaborata al fine di dare una risposta celere al proprio interlocutore. Ma cosa è la menzogna? Come si manifesta ? E’ possibile riconoscere l’inganno e gli individui che mentono ? Quali sono le motivazioni reali per cui si mente ed è possibile che la menzogna possa avere una funzione sociale? Ed ancora, quali conseguenze può produrre la menzogna, la mitomania o altre forme di contraffazioni della realtà a livello sociale e giuridico? Tutto questo in...

il linguaggio del corpo e la comunicazione non verbale.Aspetti criminologici e psicosomatici

Workshop “Il linguaggio del corpo e la comunicazione non verbale. Aspetti criminologici e psicosomatici” Torino 24, 25 e 26 ottobre 2014. Il corpo umano è la sintesi finale di una serie innumerevole di processi che, letti correttamente, possono divenire un prezioso strumento, per meglio “interpretare” se stessi e per relazionarsi con gli altri. Sul corpo infatti, possono essere leggibili a chiari caratteri, personalità e vissuto di un dato soggetto, tutto è saper leggere ed interpretare l’insieme di simboliche che si manifestano su di esso. La umana comunicazione utilizza la semantica in maniera nettamente inferiore rispetto alle altre forme comunicative. Addirittura sembrerebbe che, solo in percentuali bassissime, l’uomo utilizzi la parola che può essere in ogni caso, contraffatta, distorta o mal compresa. Il corpo non mente. La gestualità, la postura, i colori utilizzati, il modo di modulare la voce, la conformazione stessa del corpo, i tratti del volto e le sue espressioni, hanno interessato pensatori di ogni sorta e tempo. Comprendere infatti dall’aspetto e dalle espressioni del volto qualcosa in più del nostro interlocutore, non è solo uno dei principi basilari delle leggi universali della sopravvivenza, ma diventa un’esperienza arricchente sotto molti profili, migliora infatti le capacità autocritiche ed introspettive,migliora la capacità di  gestione delle dinamiche relazionali con gli altri e, non da ultimo, aumenta la potenzialità di saper “leggere” il nostro interlocutore. Tali branche della conoscenza non sono affatto nuove, si pensi che fra i testi di fisiognomica (arte di leggere il volto) già Aristotele comprese l’importanza dello studio della morfologia del volto per interpretare alcune predisposizioni naturali legate al carattere. Molti si sono intervallati cercando di comprendere come...